domenica 10 maggio 2020

Comunicare la musica con i videoclip

Grazie ai videoclip musicali siamo in grado non solo di apprezzare la musica sul piano uditivo, ma anche di conoscerne meglio la storia o di carpire dei significati nascosti.  Da Video Killed the Radio Star dei The Buggles (riportato alla fine del post), primo video musicale ad essere programmato sull'appena nata MTV nel 1981, la maggior parte dei cantanti si è servito di questo nuovo e creativo strumento per comunicare qualcosa in più delle loro canzoni più significative e famose. 
A livello sociologico l’ascesa del videoclip può spiegarsi come tentativo, da parte dell’industria dello spettacolo, di offrire qualcosa di diverso alle masse giovanili in un momento difficile per la creatività musicale. Questa inedita tipologia di fruizione sonora, la cui protagonista risulta l'immagine, è stata favorita dalla crisi (soprattutto ideologica) dei grandi raduni alla Woodstock e dalle novità tecnologiche digitali (con il CD a soppiantare in fretta i vecchi 45 e 33 giri).
Il trend del video musicale viene seguito sia dalle Major discografiche, sia dai produttori indipendenti, dotati di minore budget. Infatti, con l'esplosione di Internet e del Web, questo trend è diventato una sorta di modus operandi consolidato. 
Il videoclip diventa un biglietto da visita mediante il quale l'ascoltatore  di apprezza maggiormente la musica e l'artista, che ha la possibilità di rappresentarsi visivamente tramite un audiovisivo. 




Bibliografia:
-https://it.wikipedia.org/wiki/Videoclip#Storia_e_sviluppo
-https://www.lacomunicazione.it/voce/videoclip/
-http://www.autori-multimediali.it/nascita-e-storia-della-produzione-video-musicale/

venerdì 8 maggio 2020

Approfondimento sulla lezione dell'8/05/2020

La comunicazione alternativa di William Blake


Durante la lezione di oggi, parlando della creatività, ci sono stati più riferimenti alle opere di William Blake, poeta famoso per la sua sua pittura evocativa, che nasce nel periodo dei lumi ma vive in un 'romantic visionary world'. 
La sua ispirazione non viene tanto dai libri quanto da una inner light (luce interiore) che ne fa quasi un veggente.  L'autore si considera come un profeta che usa il disegno per rappresentare le sue idee. Grazie alle sue opere pittoriche, Blake riesce a 'comunicare per immagini' una visione dell'arte estremamente personale, intesa come critica, profezia, utopia. Dipingere è per lui una sorta di rivelazione, che gli permette di vivere la propria creatività a 360 gradi. 
Il Demiurgo
Tra i suoi lavori artistici più famosi c'è il disegno del Demiurgo (The Ancient of Days (1794), che raffigura l'atto della creazione tramite un compasso) e l'illustrazione del capolavoro dantesco, grazie all'intercessione di John Linnel, amico dell'artista con cui condivide il disprezzo per il modernismo e una devozione abbastanza profonda nei confronti dello spiritualismo. 
Quella di William Blake può essere considerata come una forma di comunicazione alternativa ma molto efficace, dalla quale si intravede l'anticipazione del graphic novel.

Bibliografia:
-https://it.wikipedia.org/wiki/William_Blake
-https://www.mlaworld.com/blog/william-blake-lezione-arte-poesia/
-https://www.avvenire.it/agora/pagine/william-blake-mostra-tate-britain-londra



Beatrice mostra la via a Dante





Francesca da Rimini

Gesticolare

Il gesticolare ("v. intr. [dal lat. gesticulari, der. di gestus -us «gesto»] (io gestìcolo, ecc.; aus. avere). – Fare ampî gesti" http://www.treccani.it/vocabolario/gesticolare/)  è una caratteristica che gli stranieri attribuiscono a noi italiani da sempre. 
La nostra può essere considerata una sorta di lingua nazionale in più, che aiuta non solo a capirsi meglio, ma anche a trasmettere in modo più efficace pensieri e conoscenza. 
La componente verbale viene usata per comunicare l'informazione, quella non verbale serve a trasmettere stati d'animo e atteggiamenti personali. La conferma del ruolo dei gesti arriva da uno studio condotto dal ricercatore Albert Mehrabian, che ha analizzato l’impatto di un messaggio comunicativo in termini di percentuali: 7% verbale, 38% vocale e 55% segni e gesti, cioè linguaggio non verbale. 
Il 30 giugno 2013 il New York Times ha dedicato un articolo (a cui è possibile accedere cliccando qui) alla abitudine italiana di gesticolare mentre si parla.  Si può leggere che esistono circa 250 gesti con un significato preciso che vengono utilizzati quotidianamente durante le nostre conversazioni.  All'interno dello stesso articolo è presente un servizio interattivo(riportato sotto) che passa in rassegna tutti i significati dei nostri gesti.



Bibliografia:
-http://www.treccani.it/vocabolario/gesticolare/
-https://altritaliani.net/il-gesticolare-degli-italiani-un/
https://lamenteemeravigliosa.it/linguaggio-non-verbale-cosa-rivelano-le-nostre-mani/

mercoledì 6 maggio 2020

STEP 14

La morte di Kim Jong-un

Kim Jong-Un
La settimana scorsa, la presunta morte del dittatore nordcoreano Kim Jong-un è stata presente su tutti i giornali e mass-media. Dopo 20 giorni di assenza avvolta nel mistero più totale il leader nordcoreano è riapparso in pubblico il 2 maggio, senza apparenti segnali di malattia, nonostante le speculazioni sul suo stato di salute che si erano spinte fino a parlare di morte.Il 12 aprile Kim era stato sottoposto a un intervento chirurgico per un problema cardiovascolare. Il 21 aprile, CNN aveva scritto che i servizi di intelligence degli Stati Uniti avevano ricevuto notizie riguardo alla morte di Kim Jong-un, ma erano successivamente state smentite. Altre notizie su Kim Jong-un sono arrivate qualche giorno dopo, con la conferma dell’assenza di Kim dalle celebrazioni per l’anniversario della creazione dell’esercito nordcoreano, che si tengono ogni anno il 25 aprile. La rivista giapponese Shukan Gendai ha scritto che Kim sarebbe in coma dopo essere stato sottoposto a un’operazione al cuore a inizio aprile. La vicepresidente di un’emittente televisiva di Hong Kong – Shijian Xingzou – ha scritto sul social network cinese Weibo di avere informazioni da una «fonte certa» sul fatto che Kim sarebbe morto.La protagonista dell'accaduto è senza dubbio la comunicazione (errata) di notizie senza prove certe di ciò che si è diffuso in pochissimo tempo a causa dei mass media; infatti, nelle settimane di assenza di Kim Jong-un, la stampa nordcoreana – controllata dal regime – non aveva dato notizie di alcun tipo sul suo stato di salute e nessuna notizia era uscita dal resto dell’apparato politico e militare del paese. Di conseguenza, sono state fatte supposizioni errate (basandosi su prove come osservazioni satellitari che dimostrano lo spostamento del treno del
dittatore) a causa dell'alone di mistero da cui era avvolta la vicenda.

Bibliografia:
-https://www.iltempo.it/esteri/2020/05/02/news/kim-jong-un-non-e-morto-foto-pubblico-nord-corea-dittatore-nordcoreano-1322218/

Osservazioni sulla lezione del 6/05/2020

Durante la lezione di oggi, abbiamo visto una parte del filmato 'The Last Call', in cui Dennis Meadows, autore de 'I limiti dello sviluppo', sottolinea l'impossibilità di rallentare e raggiungere un equilibrio mondiale, mettendo l'accento su quanto spesso le cause siano "lontane nello spazio e nel tempo dai sintomi". La questione mi ha fatto riflettere su quanto l'uomo creda di avere in mano le redini della propria vita, senza immaginare cambiamenti improvvisi (che possono essere catastrofi ambientali o, facendo riferimento ad una situazione attuale, la diffusione di una pandemia); in realtà, come aveva già affermato Galilei, non si può ricondurre la natura ad un comportamento lineare. 
Nel filmato che abbiamo visto oggi viene detto che 'la differenza tra collasso ed equilibrio è determinato dalle scelte umane'. Appena ho sentito questa frase mi è balenato in mente il tema che mi è stato assegnato per questo blog, la comunicazione. Credo che in questo contesto una corretta comunicazione sia fondamentale per due principali motivi; da una parte è necessario che ci sia una comunicazione continua tra gli esponenti di tutte le branche del sapere perchè la capacità di mettere insieme l'operato di economisti, ingegneri, sociologi e via dicendo può migliorare la nostra situazione. In secondo luogo ritengo indispensabile la comunicazione per diffondere nel modo corretto le notizie riguardo al nostro pianeta, trasmettendo agli animi di tutti la gravità della situazione. Nessuno di noi può avere piena conoscenza del futuro e, soprattutto, nessuno di noi può avere tutte le conoscenze necessarie per risolvere questa crisi globale, motivo per cui è necessaria la collaborazione tra conoscenze che, nonostante a prima vista sembrino antitetiche, in realtà sono collegate dal filo intricato dei sistemi complessi.

STEP 13

Ingegneria del cinema e dei mezzi di comunicazione

Il Politecnico di Torino offre un corso di laurea in Ingegneria del cinema e dei mezzi di comunicazione, fortemente orientato alla multimedialità e alla multidisciplinarità.
Il corso, infatti, "mette insieme le competenze tecnologico-applicative, tipiche dell'Ingegneria, con aspetti legati al mondo della comunicazione e delle industrie culturali. L'obiettivo è la formazione di un professionista che sappia operare nell'area dei media rispondendo alle sfide di innovazione che caratterizzano le imprese e i nuovi contesti di produzione digitale. 
La preparazione dei laureati è di tipo multidisciplinare: conoscenze derivate dal mondo delle scienze sociali, dei media, del cinema e del marketing trovano diretta applicazione e possibilità di sperimentazione grazie all'apprendimento degli strumenti tipici dell'ingegneria dell'informazione: linguaggi di programmazione, computer graphic, modellazione 3D, sound design. 
Il laureato in Ingegneria del cinema e dei mezzi di comunicazione è in grado di:  
  • pianificare le fasi di realizzazione di un prodotto multimediale e redigere un progetto di comunicazione
  • definire un piano di marketing, con particolare attenzione alle imprese del settore dei media e identificare le strategie di promozione per un prodotto audiovisivo;  
  • utilizzare i sistemi per la realizzazione di applicazioni di grafica 2D e 3D e di interfaccia utente, interagendo con i clienti per la definizione delle specifiche di realizzazione e per coordinare l'implementazione delle applicazioni di grafica 2D e 3D.  
Il profilo formativo consente di lavorare nei settori della progettazione, ingegnerizzazione e produzione dei contenuti mediali in diversi comparti economici: cinema, televisione, web e multimedia." 


Bibliografia:

domenica 3 maggio 2020

Comunicazione in Magritte

L'opera del surrealista Renè Magritte mette in evidenza il potere della comunicazione tra due individui, che permette loro di raggiungere il cielo e le nuvole grazie ad un'esperienza che non coinvolge i corpi, ma le menti.
Il pittore considera la conversazione una vera e propria arte perchè, grazie ad essa, si “vola alto” insieme verso una comunicazione piena di significato, emozioni, comprensioni, creatività.
L'arte della conversazione, 1963
Collezione privata

LEZIONI AMERICANE

 “Alle volte mi sembra che un'epidemia pestilenziale abbia colpito l'umanità nella facoltà che più la caratterizza, cioè l'uso d...